{"id":401,"date":"2024-05-02T15:28:52","date_gmt":"2024-05-02T13:28:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/?p=401"},"modified":"2024-05-02T15:28:52","modified_gmt":"2024-05-02T13:28:52","slug":"arriva-il-superdvd-una-sfida-ecologica-e-portatile-alle-server-farm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/2024\/05\/02\/arriva-il-superdvd-una-sfida-ecologica-e-portatile-alle-server-farm\/","title":{"rendered":"Arriva il SuperDVD, una sfida ecologica e portatile alle server farm"},"content":{"rendered":"\n<p>Era il 1959 e IBM si mostrava alquanto fiera nel promettere a chiunque di immagazzinare dati e file digitali all&#8217;interno di uno &#8220;schedario&#8221; apparentemente simile a qualsiasi altro mobile da ufficio. Dentro questo schedario &#8220;informatico&#8221; ci stavano stretti stretti 5 Megabyte di dati e per averlo bisognava staccare ai signori di IBM 50 mila Dollari. Ovviamente occorreva a fianco un mainframe per leggere, analizzare e gestire questa &#8220;immane&#8221; quantit\u00e0 di dati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"915\" src=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IBM-hard-disk.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-402\" srcset=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IBM-hard-disk.png 960w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IBM-hard-disk-300x286.png 300w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IBM-hard-disk-768x732.png 768w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IBM-hard-disk-750x715.png 750w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption>L&#8217;hard disk IBM del 1959. 5MB di storage e 50mila dollari richiesti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Salto in avanti di circa 50 anni e troviamo Bill Gates, sospeso a svariati metri dal suolo, esattamente in mezzo tra una pila formata da centinaia di fogli di carta sovrapposti e un lucente <strong>Compact Disc<\/strong><sup>2<\/sup>. Il messaggio? All&#8217;interno di un piccolo e sottile disco dalle dimensioni di 700 Megabyte trovavano comodamente spazio una miriade di informazioni superiore a qualsiasi enciclopedia cartacea fosse stata mai stampata fino a quel momento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Bill-Gates-Compact-Disc.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-403\" width=\"595\" height=\"596\" srcset=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Bill-Gates-Compact-Disc.png 725w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Bill-Gates-Compact-Disc-300x300.png 300w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Bill-Gates-Compact-Disc-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><figcaption>Bill Gates ci mette la faccia e sposa il supporto ai Compact Disc<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel giro di qualche decennio i supporti informatici sono diventati alla portata di tutti, si sono ristretti nell&#8217;ingombro, sono diventati pi\u00f9 economici e hanno pure aumentato la capacit\u00e0 di immagazzinamento dei dati. Una vera goduria. <em>Mark Kryder<\/em>, il CTO di Seagate Corporation, uno dei principali attori in questo mercato, ha coniato la legge che porta il suo nome, la quale mette in evidenza come, al pari della legge di Moore per i transistor e la capacit\u00e0 di calcolo, il costo per memorizzare grandi quantit\u00e0 di dati sui supporti decresce con il passare del tempo, ad un tasso anche superiore alla legge di Moore<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, appena 10 anni dopo la storica foto con protagonista Bill Gates e un Compact Disc, il <strong>DVD<\/strong> fa capolino sul mercato e rende di pubblico accesso i suoi 4,7 Gigabyte nel giro di un lustro appena. Passano ancora degli anni, arriva la meraviglia visiva dell&#8217;Alta Definizione ed ecco a voi i <strong>Blu Ray<\/strong> che garantiscono tra i 23 ed i 27 GB di dati. E questo si direbbe il punto di arrivo, dal momento che la parallela diffusione di internet e connessioni veloci come la luce (tramite fibra ottica) ha reso popolare lo streaming di dati in tempo reale, nonch\u00e9 l&#8217;accesso istantaneo a informazioni situate non sotto le nostre scrivanie, bens\u00ec in server-farm a volte situate anche in un altro continente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.hdblog.it\/tecnologia\/articoli\/n578710\/dvd-blu-ray-data-center-ricerca-disco-ottico\/\"><img loading=\"lazy\" width=\"646\" height=\"284\" src=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Super-DVD.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-404\" srcset=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Super-DVD.jpg 646w, https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Super-DVD-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><figcaption>Il SuperDVD \u00e8 stato annunciato dall&#8217;Universit\u00e0 di Shangai. Fonte: HD Blog<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quindi pi\u00f9 nessuno ha a cuore la legge di Kryder e la ricerca verso fonti di immagazzinamento dati pi\u00f9 performanti? Non \u00e8 proprio cos\u00ec, visto che \u00e8 notizia recente di come l&#8217;Universit\u00e0 di Shangai abbia messo a punto un <strong>disco della capacit\u00e0 di 1 petabit, pari a 125mila Gigabyte<\/strong><sup>4<\/sup>. Uno spazio enorme che va a fare concorrenza direttamente a server e cloud storage, avendo dalla sua anche alcune implicazioni pratiche e di risparmio energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>I server farm, infatti, necessitano di ingenti quantit\u00e0 di energia sia per mantenere accessi i dispositivi 24 ore su 24, sia per raffreddare gli ambienti evitando il surriscaldamento dei dispositivi. Inoltre un disco \u00e8 trasportabile, pu\u00f2 essere scambiato, non ha accesso a Internet quindi \u00e8 al sicuro da frodi informatiche (ma ovviamente pu\u00f2 essere smarrito come un qualsiasi mazzo di chiavi). Inoltre \u00e8 stato provato come i dischi abbiano una vita utile ben superiore ai server che inevitabilmente si consumano e si deteriorano, rendendo quindi necessario il trasferimento delle informazioni in tempo utile su di un altro server o supporto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Il mitico <a href=\"https:\/\/www.computerhistory.org\/storageengine\/first-commercial-hard-disk-drive-shipped\/\">MODEL 350 di IBM<\/a>, che necessitava di un aereo e poi un camion per giungere a destinazione<\/li><li>Nostalgia dell&#8217;Enciclopedia Encarta? <a href=\"https:\/\/www.ndtv.com\/feature\/bill-gates-shares-1994-pic-of-him-holding-cd-rom-visual-demonstration-5235866\">Qui<\/a> trovate pane per i vostri denti<\/li><li><a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/le-tre-leggi-che-regolano-le-informazioni-digitali-quali-sono-e-come-funzionano\/265647\/\">Qui<\/a> una valida spiegazione di entrambe le leggi<\/li><li>HD Blog <a href=\"https:\/\/www.hdblog.it\/tecnologia\/articoli\/n578710\/dvd-blu-ray-data-center-ricerca-disco-ottico\/\">spiega<\/a> anche come \u00e8 stato possibile stipare tutti questi dati a parit\u00e0 di diametro e spessore di un qualsiasi altro CD\/DVD<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1959 e IBM si mostrava alquanto fiera nel promettere a chiunque di immagazzinare dati e file digitali all&#8217;interno di uno &#8220;schedario&#8221; apparentemente simile a qualsiasi altro mobile da ufficio. Dentro questo schedario &#8220;informatico&#8221; ci stavano stretti stretti 5 Megabyte di dati e per averlo bisognava staccare ai signori di IBM 50 mila Dollari. &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/2024\/05\/02\/arriva-il-superdvd-una-sfida-ecologica-e-portatile-alle-server-farm\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":404,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[45],"tags":[51,52,53,50,47,49,46],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=401"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":443,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401\/revisions\/443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettonuovavita.it\/PNV_blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}