Emiglio è meglio…quando potenziato con l’IA!

Negli anni 90 il giocattolo dei sogni dei bambini, almeno dei maschietti, si chiamava Emiglio. C’è chi ha riconosciuto il robot maggiordomo e chi mente. Ma magari se dicessi: “Emiglio è meglio” forse qualche antenna in più si drizza

Passati (ahinoi) 30 anni, quel robot non è certo più all’avanguardia, sostituito da altri assistenti tecnologici ben più che giocattoli. Non so se avete visto le ultime sperimentazioni di Boston Dynamics o i robot cinesi che fanno kung fu?

Cosa rimane quindi di quel sogno nel cassetto per molti bambini? Plastica e circuiti dati al macero o involucri spenti in qualche soffitta probabilmente. O forse no…deve aver pensato lo sviluppatore Alessandro Bonomo che dopo aver rimediato un Emiglio funzionante anche se acciaccato su Vinted, ha deciso di muovere le sue lancette di 3 decenni e dotarlo di intelligenza artificiale.

Nel video mostra il funzionamento e anche come è riuscito ad aggiornarlo.

Il primo passaggio ha reso il movimento del robot ben collegato ad un radiocomando, non più a infrarossi bensì a radiofrequenza. Anzitutto il progetto ha visto la sostituzione della batteria, rimpiazzando le pile Stilo con una al litio ricaricabile, quindi è stata la volta dell’installazione di un modulo di connessione da 2.4 GHz così da poter comandare il movimento dei cingoli tramite un radiocomando oggigiorno alquanto comuni nei veicoli radiocomandati.

Il successivo passaggio, relativo all’AI, ha visto l’installazione di un Raspberry collegato allo speaker audio originale ed i microfoni installati sullo stesso Raspberry che captano delle frasi chiave per attivare gli assistenti virtuali (ad esempio Alexa) e attivano la ricerca su internet.

In sostanza, questo esperimento dimostra che qualsiasi tecnologia può essere aggiornata e ammodernata agli standard attuali, inclusi i robot giocattoli che ormai avevamo relegato al mondo della nostalgia!

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