Premessa fondamentale: voi magari non siete contenti della musica a tutto volume dei vostri vicini di casa, ma se metterete in pratica la soluzione che fra poco vi presenteremo, anche i vostri vicini non saranno affatto contenti. Potrebbero rendere la prossima riunione di condominio una seduta fiume, o peggio riceverete una notifica con l’obbligo di presentarvi di fronte a un giudice…
Ma tant’è, tutto in nome della sperimentazione tecnologica e dei testi con l’intelligenza artificiale (software di riconoscimento e decodifica audio nella fattispecie…), e se qualcosa va in vacca…beh, provate a dire che lo stavate facendo per la scienza…

Ma esattamente a cosa stiamo alludendo? Roni Bandini odia il Raggaeton, proprio quel genere che mischia il reggae caraibico con la musica elettronica, hip hop e dance. E odia ancora di più questo ritmo di mattina presto, messo su dal vicino di casa e su cui quindi non si ha nessun controllo, nessuna possibilità di ridurre il volume che straborda oltre le pareti teoricamente insonorizzate, nessuna possibilità di passare oltre rispetto al brano stra-ripetitivo e fin troppo lungo in riproduzione, nessuna chance di porre una fine definitiva a questo strazio premendo il tasto Stop.
Niente di niente? Sicuri? Ed ecco che arriva in soccorso l’intelligenza artificiale, in particolare un software ribattezzato “Reggaeton Be Gone“, Reggaeton pussa via, che riconosce una melodia odiata in sottofondo, e poi di prodiga per disturbarla inviando dei dati sgraditi all’apparecchio Bluetooth che la sta riproducendo. Così che chi sta ascoltando pensa ci sia un difetto tecnico e o cambia canzone o spegne del tutto l’apparecchio.
L’intelligenza artificiale registra il tutto e tramite autoapprendimento migliora sia sul fronte di identificazione (già alle prime note, stile Uomo Gatto di Sarabanda) sia sulle strategie di disturbo.
Tom’s Hardware ci spiega anche come riprodurlo in casa*, utilizzando un computer Raspberry, ma come da nostro stile, qualsiasi computer inutilizzato a disposizione può fare al caso nostro e ridurre i rumori molesti del vicinato.
Per realizzare il progetto, Bandini ha utilizzato un Raspberry Pi 3 B+ collegato a un pannello display OLED DFRobot con risoluzione 128 x 32px. Un microfono USB è stato utilizzato per gestire l’audio, mentre un pulsante è utilizzato per controllare quando il sistema verifica la presenza di musica reggaeton nelle vicinanze.
Altri componenti utilizzati includono una scheda microSD, un alimentatore da 5V 3A, cavi jumper femmina-femmina e un case stampato in 3D.
Il file del progetto è disponibile su Git Hub.
(*Amministratore di condominio d’accordo con noi non incluso…)
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